Verdi – Otello – Piangea cantando… Ave Maria

Soprano

Verdi – Otello – Piangea cantando… Ave Maria

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Italian lyrics

EMILIA
Era più calmo?
DESDEMONA
Mi parea. M’ingiunse
di coricarmi e d’attenderlo. Emilia,
te ne prego, distendi sul mio letto
la mia candida veste nuziale.
Emilia eseguisce
Senti. Se pria di te morir dovessi
mi seppellisci con un di quei veli.
EMILIA
Scacciate queste idee.
DESDEMONA
sedendo macchinalmente davanti allo specchio
Son mesta, tanto, tanto.
Mia madre aveva una povera ancella,
innamorata e bella.
Era il suo nome
Barbara. Amava
un uom che poi l’abbandonò; cantava
una canzone: „la canzon del Salice“.
Ad Emilia
Mi disciogli le chiome…
Io questa sera ho la memoria piena
di quella cantilena…
21
„Piangea cantando
nell’erma landa,
piangea la mesta…
O Salce! Salce! Salce!
Sedea chinando
sul sen la testa!
Salce! Salce! Salce!
Cantiamo! Cantiamo! il Salce funebre
sarà la mia ghirlanda.“
ad Emilia
Affrettati; fra poco giunge Otello.
„Scorreano i rivi fra le zolle in fior,
gemea quel core affranto,
e dalle ciglia le sgorgava il cor
l’amara onda del pianto.
Salce! Salce! Salce!
Cantiamo! Cantiamo! Il Salce funebre
sarà la mia ghirlanda.
Scendean ‘augelli a vol dai rami cupi
verso quel dolce canto.
E gli occhi suoi piangean tanto, tanto,
da impietosir le rupi.“
a Emilia, levandosi un anello dal dito
Riponi quest’anello.
alzandosi
Povera Barbara! Solea la storia
con questo semplice suono finir:
„Egli era nato per la sua gloria,
io per amar…“
ad Emilia
Ascolta.
Emilia fa qualche passo
Odo un lamento.
Taci. Chi batte a quella porta?
EMILIA
È il vento.
DESDEMONA
„Io per amarlo e per morir…
Cantiamo! Cantiamo!
Salce! Salce! Salce!“
Emilia, addio. Come m’ardon le ciglia!
è presagio di pianto. Buona notte.
Emilia si volge per partire
Ah! Emilia, Emilia,
Emilia ritorna e Desdemona l’abbraccia
Addio, Emilia, addio!
Emilia esce
SCENA II
Desdemona sola
DESDEMONA
va all’inginocchiatoio
Ave Maria, piena di grazia, eletta
fra le spose e le vergini sei tu,
sia benedetto il frutto, o benedetta,
di tue materne viscere, Gesù.
Prega per chi adorando a te si prostra,
prega nel peccator, per l’innocente,
e pel debole oppresso e pel possente,
misero anch’esso, tua pietà dimostra.
Prega per chi sotto l’oltraggio piega
la fronte e sotto la malvagia sorte;
per noi, per noi tu prega, prega
sempre e nell’ora della morte nostra,
prega per noi, prega per noi, prega.
Resta ancora inginocchiata e appoggiando la fronte
sull’inginocchiato io ripete mentalmente l’orazione di
cui non s’odono che le prime e le ultime parole
Ave Maria…
nell’ora della morte.
Ave!…Amen!

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