“Nacqui all’affanno e al pianto” Rossini (La Cenerentola)

Soprano


Nacqui all’affanno e al pianto,
Soffrì tacendo il core;
Ma per soave incanto
Dell’età mia nel fiore,
Come un baleno rapido
La sorte mia, la sorte mia cangiò.
No, no! tergete il ciglio :
Perché tremar, perché?
A questo sen volate,
Figlia, sorella, amica,
Tutto, tutto, tutto, tutto trovate in me.
Non più mesta accanto al fuoco
Starò sola a gorgheggiar, no!
Ah fu un lampo, un sogno, un gioco
Il mio lungo palpitar.

“Nacqui all’affanno e al pianto” Rossini (La Cenerentola)